Notizie

 

2 Maggio 2015

Soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni fiscali per RISPARMIO ENERGETICO

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d'impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l'immobile oggetto dell'intervento.

In particolare, sono ammessi all'agevolazione:

- Le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;

- I contribuenti che conseguono reddito d'impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);

- Le associazioni tra professionisti;

- Gli Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

 

Tra le persone fisiche possono fruire dell'agevolazione anche:

- I titolari di un diritto reale sull'immobile;

- I condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;

- Gli inquilini;

- Coloro che hanno l'immobile in comodato.

Sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiai conviventi con il possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento (coniuge, parenti, entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori. Tuttavia, se i lavori sono effettuati su immobili strumentali all'attività d'impresa, arte o professione, i familiari conviventi non possono usufruire della detrazione.

Si ha diritto all'agevolazione anche quando il contribuente finanzia la realizzazione dell'intervento di riqualificazione energetica mediante un contratto di leasing. In tale ipotesi, la detrazione spetta al contribuente stesso (utilizzatore) e si calcola sul costo sostenuto dalla società di leasing. Pertanto, non assumono rilievo, ai fini della detrazione, i canoni di leasing addebitati all'utilizzatore.

In caso di variazione della titolarità dell'immobile durante il periodo di godimento dell'agevolazione, le quote di detrazione residue (non utilizzate) potranno essere fruite dal nuovo titolare, salvo diverso accordo delle parti da indicare nell'atto di trasferimento.

Questo vale per i trasferimenti a titolo oneroso o gratuito della proprietà del fabbricato o di un diritto reale sullo stesso.

Il beneficio rimane sempre in capo al conduttore o al comodatario qualora dovesse cessare il contratto di locazione o comodato.

In caso di decesso dell'avente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente all'erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.


Torna alle News